LA PUBBLICA ASSISTENZA “Nunziante Ruggiero” di LIONI (AV)

“Viviamo in un secolo nel quale la carità va fatta per la carità; l’uomo forte, robusto deve aiutare il fiacco. Il debole. Per giungere a questo fine non occorrono mezzi antiquati, che mal si addicono alle esigenze dell’oggi ………………... Quando una grave sciagura colpisce, commuovendolo intensamente, il paese, queste istituzioni lodevoli sono la pronte  …………….  ….. a far prodigi di valore, sempre ad essere di sommo aiuto in quelle dolorose contingenze. Quando un infortunio colpisce un infelice e con lui la famiglia, ecco che i soci di queste compagnie benemerite sono là pronti a soccorrere amorevolmente, ad apprestare le cure più urgenti” Così si esprimeva Filippo Renato Pistoreggi in un opuscolo del 1891 col quale presentava le Compagnie di Pubblica Assistenza.

Con quello stesso spirito, cent’anni dopo (nel 1992), nasceva a Lioni, grosso centro in provincia di Avellino, la Pubblica Assistenza “Nunziante Ruggiero”

 LA STORIA

 Il contesto

Lioni ha una popolazione è di circa 6700 abitanti con tendenza (unica in provincia) ad ulteriore crescita. In massima parte (oltre il 60%) sono di origine (prima, seconda e terza generazione) non indigena, ma immigrati dai paesi limitrofi ed oltre.

Nutrita la presenza extracomunitaria. La vocazione dei suoi abitanti era, fino agli inizi del 1900, prettamente agricola e solo dopo, con la costruzione della centenaria tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, si è verificata un'inversione verso le attività commerciali ed artigianali che oggi sono preminenti con oltre 400 esercizi (con tendenza a crescita).

Oggi Lioni, dopo il sisma del 23 novembre 80, è un paese completamente ricostruito: tutte le sue abitazioni sono al 95% costruite ex novo. E’ caratterizzata da zone rurali intensamente abitate.

E’ un Centro facilmente raggiungibile (questa è stata ed è anche la sua fortuna) non solo attraverso  la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio (unico centro, in tutta la provincia, compreso Avellino, ad avere la stazione ferroviaria dentro l’abitato), ma anche e soprattutto attraverso due direttrici a scorrimento veloce: l’Ofantina, che congiunge l’Adriatico con il Tirreno, e la Fondovalle Sele , che (una volta ultimata) congiunge il salernitano al beneventano. Questi due assi viari s’incrociano proprio a Lioni.

E’, come si è detto, un importante e grosso centro commerciale e artigianale con una utenza che va ben oltre il numero dei suoi abitanti, si aggira, infatti, intorno alle 35.000/40.000 unità.

Non bisogna inoltre trascurare l’incidenza sell’economia locale delle attività agricole legate soprattutto agli allevamenti di bovini e suini con produzione di carni, latte e salumi.

Lioni esercita una grande attrattiva anche per i suoi numerosi pubblici esercizi. Questi i numeri: 1 multisala  cinematografico, 8 pizzerie, 10 bar, 3 self service, 1 sala giochi, 7 ristoranti, 2 alberghi , 6 Pub, un Bad end Brekfast.

Tutto questo esercita un forte richiamo soprattutto per  la popolazione giovanile. Nei periodi estivi e festivi,  nelle serate  tra il venerdì e la domenica, la popolazione lionese s’incrementa di circa 2000 presenze.

Se a questo aggiungiamo la presenza di numerose (27) associazioni (attualmente aggregate in Consulta); una casa di recupero per tossicodipendenti; una casa famiglia per ragazze madri;  un Centro Anziani; un Centro di Aggregazione Giovanile; la sede del Piano di zona Sociale “Alta Irpinia”, un centro culturale, un quindicinnale, 2 biblioteche, ….. si capisce come Lioni è un paese che non trascura il sociale.

C’è da dire anche che  Lioni è un centro che, sicuramente, ha perduto la caratteristica tipica di paese, ma, nello stesso tempo, non ha acquisito quella di città.

Certamente non è un paese “dormiente”: questo grazie ai suoi abitanti che hanno nel loro dna quel dinamismo tipico delle genti del nord.

A fronte di tutto questo si rileva anche un certo disagio diffuso soprattutto nella popolazione giovanile e nella terza età.

La diffusione di sostanze stupefacenti e di alcolismo interessa   soggetti sempre più giovani. Non è difficile incontrare quattordicenni sotto l’effetto di queste sostanze e dell’alcool.

Negli anziani regna sempre più solitudine e sono sempre più in “balia” di badanti, soprattutto, straniere. Stessa solitudine, oltre che disagio per  mancanza di strutture la vivono i tanti portatori di handicap e le loro famiglie.

E’ in questo contesto che, nel 1992,  è nata ed opera La Pubblica Assistenza “Nunziante Ruggiero.

Come nacque

Dopo la tragica esperienza del terremoto, finiti i giorni dell’emergenza e della presenza degli ultimi volontari accorsi in aiuto della popolazione, nacque, quasi spontanea, l’esigenza di un volontariato organizzato.

Il segno lasciato da tutte quelle persone che da ogni parte d’Italia vennero in nostro aiuto era grande  e si faceva sentire soprattutto nelle coscienze di chi questi aiuti li aveva ricevuti in maniera più diretta.

Si faceva sentire , inoltre, con maggiore intensità in tutte quelle persone che avevano vissuto con loro, a gomito a gomito, l’esperienza di volontariato, diventandone loro stessi parte attiva.

Comitati di quartiere, commissioni e settori operativi erano composti da persone che facevano i primi passi in quello che dopo sarebbe diventato il campo del volontariato vero e proprio.

Nacquero così, tra il 1985 el il 1989 i primi “Volontari Lioni”. Erano associati come gruppo dotato solo di “tanta buona volontà”.

La svolta avvenne quando, verso il 1990, due suore della congregazione di Charl de Foucold chiamarono a raccolta quelli più attivi e sensibili ed iniziarono, con tutta una serie di incontri a gettare le basi di quella che sarebbe, dopo circa due anni, diventata l’attuale Associazione.

Angela e Giuseppina, questi i loro nomi, ebbero terreno fertile perché avevano saputo cogliere il tempo opportuno per questo discorso di volontariato che non poteva essere più lasciato alla improvvisazione e solamente alla buona volontà: ci si doveva organizzare in maniera organica e con uno statuto.

Non c’era ancora una sede vera e propria. Gli incontri si svolgevano, in massima parte, nel prefabbricato adibito a Centro Sociale dell’ex municipio in piazza San Rocco. Spesso si tenevano presso il “Bistrot” di   Nunziante Ruggiero, uno dei volontari più attivi e sensibili. Il giorno era sempre lo stesso: il martedì

Si discuteva soprattutto sul come organizzarsi per meglio operare, su chi potevano essere i soggetti da aiutare (tanti) e su quale poteva essere l’associazione nazionale da prendere a riferimento  per, eventualmente, affiliarsi.

Due erano le associazioni a carattere nazionale prese a riferimento: la Misericordia e l’ANPAS.

L’anima confessionale e quella laica della costituente associazione aprirono un dibattito dialettico decisamente democratico, senza mai entrare in conflitto.

La decisione di affiliarsi all’ANPAS fu presa senza lacerazioni enterne. L’obiettivo primario di tutti era di accogliere quanto più volontari e di qualsiasi estrazione sociale, culturale e, soprattutto, confessionale. La confessionalità dell’associazione non poteva e non doveva essere un “ostacolo” per chi non si riconosceva nei valori cristiani cui si ispirano le Misericordie. Furono proprio quelli che si riconoscevano nei valori cristiani ad aprirsi per primi prendendo ad ispirazione quel passo evangelico del “buon samaritano”.

La laicità e la propria autonomia, soprattutto dai partiti politici, divenne ed è  una prerogativa, non scritta,  dell’Associazione.

La verifica la si ebbe quasi subito quando il primo presidente, il dottore Giovanni Vuotto, si autosospese dall’incarico subito dopo aver accettato la candidatura a sindaco di Lioni.

Autonomia sì, chiusura mai in quanto antitesi dei valori della solidarietà e della condivisione disinteressata che l’Associazione porta in se.

La Pubblica Assistenza “N. Ruggiero”, nel corso degli anni, è, così, diventata un’autorevole interlocutore   delle forze politiche e sociali del nostro paese, oltre che un sicuro punto di riferimento per tutti.

 I fondatori

I soci fondatori  dell’Associazione furono:Vuotto Giovanni (medico); Miele Massimo (ragioniere); Ciotta Emilio (impiegato); Lettieri Teresa (commerciante); Sbordone Giovanni (architetto); Iorlano Rocco (farmacista); Ambrosino Francesco (imbianchino); Poto Fernando (geometra); Ciccone Paolo (insegnante); Olivieri Filomena (insegnante); Di Martino Concetta (impiegata); Santoro Domenico (medico); Miele Nicola (artigiano); Pioli Giuseppina (religiosa); Lenzi Angela (religiosa); Ruggiero Rosa (insegnante); Garofalo Rosanna (studentessa).

Tra questi nomi sarebbe dovuto esserci anche Nunziante Ruggiero. Mancò all’appello a causa di un tragico incidente di montagna, capitatogli circa tre mesi prima, alle falde del vulcano Villarica in Cile. I soci decisero, allora, di intitolare l’Associazione alla sua memoria.

Nome e simbolo

La neo Associazione assunse come simbolo e logo: croce bianca in campo verde con stemma del comune di Lioni al centro della croce e la scritta “Associazione Pubblica Assistenza - “Nunziante Ruggiero”- Lioni (Av).

Successivamente, quando avvenne l’affiliazione all’ANPAS, il simbolo-logo assunse l’attuale configurazione con l’inserimento della croce tricolore e della scritta che ne riporta il nome dell’Associazione madre.

 LE FINALITA’

Premesso che l’Associazione non ha fini di lucro essa nasce con l’impegno di:

-          aggregare i cittadini sui problemi della vita civile sociale e culturale;

-           ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;

-          contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività; contribuire all'affermazione dei principi di mutualità;  

-          collaborare, anche attraverso l'esperienza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;

-          favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento sul socio-sanitario, sull'ambiente, sull'handicap e ad altre iniziative dirette alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;

-          collaborare con enti pubblici, privati e con altre Associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dallo  statuto.

Le sue attività rientrano in quelle previste dall'Art. 2 delle L.R. n. 9/93 e dagli artt. 2 e 3 delle Legge n. 266/91, e consistono quindi:

-          nell'organizzare il soccorso mediante auto ambulanze ad ammalati e feriti;

-          nell'organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente od in collaborazione con le strutture pubbliche esistenti;

-          nel promuovere ed organizzare la raccolta periodica del sangue;

-          nel favorire iniziative di formazione e informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;

-          nell’organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell'ambiente del nostro territorio;

-          nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo, atto a favorire una migliore qualità della vita;

-          nell’organizzare la formazione del volontariato in collaborazione con i progetti dell’A.N.P.AS.  

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l’associazione si impegna a :

-          promuovere e organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;

-          organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, quindi organizzare servizi sociali ed assistenziali anche domiciliari per il sostegno ai cittadini anziani, handicappati, e chiunque sia in condizione di difficoltà;

-          organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione dei fini dell’Associazione che ha l’obbligo di portare la propria opera a tutti i soci ed a ogni cittadino che versa in situazione di bisogno.

 Formazione-Informazione

Tra le iniziative prese ad impegno dall’Associazione c’è quella di favorire la formazione e l’informazione sanitaria soprattutto su ciò che riguarda la prevenzione  nei suoi vari aspetti sanitari e sociali. In tal senso sono stati organizzati ben 5 corsi di prima emergenza sanitaria aperti a soci e a tutta la cittadinanza. Da cinque anni tiene dei corsi, sempre sulle prime emergenze sanitarie, presso le scuole di secondo grado di Lioni. I corsi sono indirizzati ad alunni ed insegnanti. Presso la sede, inoltre, c’è uno sportello informativo sul Servizio Civile e sul volontariato in genere. Per i propri soci-volontari sono stati organizzati corsi sanitari di BLS-D, per il rilascio della patente KE (una volta richiesta per guidare l’ambulanza) e per guida sicura  per gli operatori del 118.

 

Socializzazione Collettiva

Non sono mancate e non mancano iniziative legate alle socializzazioni collettive: iniziative che, spesso, vengono fatte in collaborazione con altre associazioni. Con l’Azione Cattolica parrocchiale collabora ad iniziative natalizie come il Presepe Vivente ed il Babbo Natale; il carnevale per adulti e per bambini; rappresentazione animata della Via Crucis; attività ludico-sportive a progetto. Ogni anno, inoltre, viene, durante il ferragosto, organizzata “FEST’insieme”: la festa del volontariato. E’ una due giorni che comprende momenti ricreativi di puro divertimento e momenti di riflessioni su particolari tematiche sociali di interesse soprattutto locale. A fine anno viene, inoltre, organizzata una cena tra soci durante la quale si fa il bilancio dell’anno appena trascorso e si premiano i volontari più attivi: molto ambita e la targa di “volontario dell’anno”.